Ci si sorprende di tante cose folli e scorrette...
Ma poco o mai si pensa al fatto di aver accettato
la creazione di qualcosa "anti-uomo",
"da parte dell'uomo"...
Credo di aver capito che la ricerca scientifica è a sua volta impostata in modo settoriale...
Ovvero, un gruppo fa delle ricerche in un settore, uno in un altro, uno in un altro ancora e poi forse un super gruppo o un super cervello aggrega i risultati e realizza il progetto...
Proprio come accade con le famose “mine anti-uomo” per le quali ogni operaio costruisce un pezzo, una molla, una vite, un filtro e nessuno sa che sta costruendo una bomba anti-uomo, perché l’assemblaggio avviene altrove...
Ognuno di questi operai però, è incline a non chiedere e neanche a chiedersi cosa sta facendo, ma si limita solo a sapere quello che deve fare e lo fa...
Come forse la NASA più che al servizio del popolo o dell’Umanità, è a sua volta al servizio della grande industria...
Faccio a loro una proposta : perché voi che siete dei giganti della ricerca scientifica,
non vi organizzate per realizzare metodi di ricerca vicini alle vostre sensibilità e non solo a quella di chi comanda?
Procedendo magari in modo che alla ricerca imposta, si affianchi una ricerca amata...
È dentro abitazioni strette e lugubri che accumuliamo le nuove merci che dovrebbero,
secondo i messaggi pubblicitari che appaiono dovunque, portarci la felicità perfetta...
Ma più accumuliamo merci e più si allontana la possibilità di essere felici...
“A che serve ad un uomo di possedere tutto se perde la sua anima”
La merce, ideologica per essenza, spoglia chi la produce dal proprio lavoro e chi la consuma dalla propria vita...
Nel sistema economico dominante, non è più la domanda a condizionare l’offerta ma è l’offerta che determina la domanda...
È così che nuovi bisogni sono creati periodicamente e vengono rapidamente considerati "vitali" dall’immensa maggioranza della popolazione: così per la radio, poi la macchina, la televisione, il computer e ora il telefonino...
Tutte queste merci, distribuite in massa in un lasso di tempo molto limitato,
modificano profondamente le relazioni umane: servono, da una parte, a isolare un po’ di più gli uomini dai loro simili,
e dall’altra, a diffondere i messaggi dominanti del sistema...
Gli oggetti che possediamo finiscono per possederci...
Premettendo che io amo molto Giocare a pallone, mi fanno pena quelli che invece vanno a "vedere" giocare a pallone, come uno che invece di fare l'amore va a vedere gli altri che fanno l'amore!
Fatta questa premessa satirica, vorrei raccontarvi di una cosa di cui mi sono accorto mentre giocavo a pallone tempo fa, di cui di seguito, mostrerò un'analogia con ciò che accade nelle partite di calcio che tutti guardano in TV o allo stadio...
Mentre giocavo sono stato ammirato dalla gentilezza con cui le altre 9 persone partecipavano al gioco...
C’era tra di loro, tra cui molti non più giovanissimi, anche un ragazzino di forse 12 anni, bravo, agile e spericolato, che correva qua e là con grande destrezza...
Poi d’incanto il pallone è sparito e io immaginavo di seguire il gioco come se fosse una danza, senza vedere il pallone...
Allora ho capito per la prima volta che forse le decine di migliaia di tifosi che si recano allo stadio,
o i milioni di spettatori che seguono le partite alla televisione,
sono esaltati da questa danza e anche loro, forse il pallone non lo vedono più e si lasciano soggiogare da quel ballo inspiegabile e ordinato che disegnano i giocatori percorrendo il grande rettangolo verde...
Vedere gli adulti che giocano, un miracolo che infrange la feroce obbligatorietà del lavoro...
Il Gioco come riscatto e come promessa di un tempo in cui tutti potranno avere il privilegio di giocare, non importa a che età...
Dal Gioco alla Creatività la distanza è brevissima, immaginare un’Umanità Creativa, oltre che produttiva, è il mio sogno preferito...
La Schiavitù Moderna è una schiavitù volontaria,
consentita dalla massa degli schiavi che strisciano sulla superficie terrestre...
Comprano liberamente tutti i prodotti che li asservono ogni giorno di più...
Si aggrappano spontaneamente ad un lavoro sempre più alienante, generosamente concesso soltanto se “fanno i bravi”...
Perché questa assurda tragedia sia potuta accadere, prima di tutto è stato necessario sottrarre alle persone ogni consapevolezza del proprio sfruttamento e della propria alienazione...
Questa è la strana modernità della nostra epoca, contrariamente agli schiavi dell’antichità, oggi siamo di fronte a delle persone totalmente sottomesse, ma che non sanno di esserlo, anzi, che non vogliono saperlo...
Ignorano quindi la ribellione, che dovrebbe essere l’unica reazione legittima...
Accettano senza fiatare la vita pietosa che è stata decisa per loro...
La rinuncia e la rassegnazione sono le cause della loro disgrazia...
Questo è il brutto sogno degli schiavi moderni che non chiedono che di lasciarsi andare nella danza macabra del sistema dell’alienazione...