mercoledì 5 gennaio 2011

La merce...

004marchandiseÈ dentro abitazioni strette e lugubri che accumuliamo le nuove merci che dovrebbero,
secondo i messaggi pubblicitari che appaiono dovunque, portarci la felicità perfetta...

Ma più accumuliamo merci e più si allontana la possibilità di essere felici...

 

“A che serve ad un uomo di possedere tutto se perde la sua anima”

La merce, ideologica per essenza, spoglia chi la produce dal proprio lavoro e chi la consuma dalla propria vita...

Nel sistema economico dominante, non è più la domanda a condizionare l’offerta ma è l’offerta che determina la domanda...
È così che nuovi bisogni sono creati periodicamente e vengono rapidamente considerati "vitali" dall’immensa maggioranza della popolazione: così per la radio, poi la macchina, la televisione, il computer e ora il telefonino...

Tutte queste merci, distribuite in massa in un lasso di tempo molto limitato,
modificano profondamente le relazioni umane: servono, da una parte, a isolare un po’ di più gli uomini dai loro simili,
e dall’altra, a diffondere i messaggi dominanti del sistema...

Gli oggetti che possediamo finiscono per possederci...

martedì 21 dicembre 2010

il Gioco del pallone...

164593_1251353341949_1772972411_448370_6713146_aPremettendo che io amo molto Giocare a pallone, mi fanno pena quelli che invece vanno a "vedere" giocare a pallone, come uno che invece di fare l'amore va a vedere gli altri che fanno l'amore!

Fatta questa premessa satirica, vorrei raccontarvi di una cosa di cui mi sono accorto mentre giocavo a pallone tempo fa, di cui di seguito, mostrerò un'analogia con ciò che accade nelle partite di calcio che tutti guardano in TV o allo stadio...

Mentre giocavo sono stato ammirato dalla gentilezza con cui le altre 9 persone partecipavano al gioco...
C’era tra di loro, tra cui molti non più giovanissimi, anche un ragazzino di forse 12 anni, bravo, agile e spericolato, che correva qua e là con grande destrezza...
Poi d’incanto il pallone è sparito e io immaginavo di seguire il gioco come se fosse una danza, senza vedere il pallone...

Allora ho capito per la prima volta che forse le decine di migliaia di tifosi che si recano allo stadio,
o i milioni di spettatori che seguono le partite alla televisione,
sono esaltati da questa danza e anche loro, forse il pallone non lo vedono più e si lasciano soggiogare da quel ballo inspiegabile e ordinato che disegnano i giocatori percorrendo il grande rettangolo verde...

Vedere gli adulti che giocano, un miracolo che infrange la feroce obbligatorietà del lavoro...

Il Gioco come riscatto e come promessa di un tempo in cui tutti potranno avere il privilegio di giocare, non importa a che età...

Dal Gioco alla Creatività la distanza è brevissima, immaginare un’Umanità Creativa, oltre che produttiva, è il mio sogno preferito...

domenica 5 dicembre 2010

La Schiavitù Volontaria...

La Schiavitù Moderna è una schiavitù volontaria, 002imagefoule
consentita dalla massa degli schiavi che strisciano sulla superficie terrestre...
Comprano liberamente tutti i prodotti che li asservono ogni giorno di più...
Si aggrappano spontaneamente ad un lavoro sempre più alienante, generosamente concesso soltanto se “fanno i bravi”...

Perché questa assurda tragedia sia potuta accadere, prima di tutto è stato necessario sottrarre alle persone ogni consapevolezza del proprio sfruttamento e della propria alienazione...
Questa è la strana modernità della nostra epoca, contrariamente agli schiavi dell’antichità, oggi siamo di fronte a delle persone totalmente sottomesse, ma che non sanno di esserlo, anzi, che non vogliono saperlo... 
Ignorano quindi la ribellione, che dovrebbe essere l’unica reazione legittima...
Accettano senza fiatare la vita pietosa che è stata decisa per loro...
La rinuncia e la rassegnazione sono le cause della loro disgrazia...
Questo è il brutto sogno degli schiavi moderni che non chiedono che di lasciarsi andare nella danza macabra del sistema dell’alienazione...

martedì 21 settembre 2010

La Vera dimensione del giorno...

60157_1192039939151_1772972411_359550_6006676_aTra i molti modi di organizzare la propria serenità permanente c’è quello che mi capita spesso di suggerire:
Si tratta di prendere atto che ogni risveglio somiglia a una nascita e ogni entrata negli abissi del sonno è a sua volta simile a una morte...

Allora concentrando la propria attenzione sul Presente e cioè,
considerando il giorno come lo spazio reale della Vita, ci si può adattare a decidere di nascere ogni giorno,
ogni sera sparire nell’incoscienza del sonno e il mattino seguente conoscere la gioia di risorgere a nuova Vita...

Non si tratta proprio di una strategia, si tratta di adattare la propria psicologia a una possibilità reale di coscienza del tempo che scorre e di quanto importante sia l’occasione della Vita...
Altrimenti può capitare che si accetti un destino provvisorio, magari per l’urgenza di sopravvivere e poi questo destino si impossessa di noi e ci si sveglia a 60anni senza avere in realtà assaporato la beatitudine del Vivere, dando una risposta ai desideri naturali, conoscendo le opere d'arte, incontrando nuovi amici giorno dopo giorno...

L’amicizia è una ricchezza inestimabile ma misteriosamente la maggior parte si fermano a uno o due amici, i cosiddetti “amici o amiche del cuore”... Ma perché “gli amici del cuore” non possono essere a loro volta numerosi? Mistero...

Soprattutto ai giovani, ma anche a chiunque, mi capita di suggerire un gioco:
Provate a scendere nella via e a suonare uno ad uno a tutti i campanelli e,
a chiunque si trovi a rispondere dite semplicemente il vostro nome
e date l’informazione che abitate lì accanto
e che se hanno bisogno possono suonare al vostro campanello...
Vedrete quante curiose avventure vi capiteranno, certamente saranno più numerose quelle gradevoli di quelle non gradite...
Oppure chiedere, a chiunque vi passi accanto e attragga la vostra attenzione, il nome di una via o di una piazza e avviare in tal modo un dialogo che spesso finisce per divenire una nuova conoscenza e dalle tante conoscenze nascono appunto le amicizie...

Insomma, la gestione del proprio tempo deve essere concentrata sull’oggi, sulla Vita che scorre dalla mattina alla sera...
Non a caso le albe finiscono con l’assomigliare ai tramonti e i tramonti ad annunciare nuove albe...

In questo modo potremo ogni giorno fare un reale bilancio della nostra Vita,
senza lasciarci distrarre dal sogno di progetti eternamente rimandati,
spesso irrealizzabili,
oppure senza farsi sopraffare da assurde nostalgie a causa del passato...

mercoledì 8 settembre 2010

Acqua...

41294_1184589112885_1772972411_345016_3595823_aAcqua che scorri nelle vene del Mondo portando messaggi di vita, offrendo bagliori di sole...

Sei tu, Acqua, il denaro del mistero e, come il denaro, in poca quantità rinvigorisci,  in molta affoghi, uccidi, travolgi...

Acqua che soccorri, acqua che lavi, acqua che racconti le tue favole gocciolanti negli sguardi dei bambini e ti offri alle labbra di tutti...

Animali di terra e uccelli plananti entrano in te...

Quasi tu fossi una Madre in attesa del ritorno di ogni sua creatura...